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Quest’anno l’International Humanities Prize dell’Università Washington andrà a Sir David Adjaye, architetto di origini ghanesi che nel 2007 ha ricevuto dalla regina il riconoscimento dell’Ordine dell’Impero Britannico per i suoi servizi nel campo dell’architettura.

Sarà l’architetto ghanese naturalizzato britannico Sir David Adjaye a vincere l’International Humanities Prize, riconoscimento assegnato ogni due anni dall’Università Washington a Saint Louis per premiare il lavoro di studiosi, scrittori e artisti che hanno contribuito in maniera sostanziale ai mondi delle lettere e delle arti. I lavori di Sir David Adjaye sono famosi per la loro capacità di raccontare storie e persone.
 
 
«David Adjaye è uno degli architetti più influenti della sua generazione, conosciuto per aver progettato luoghi pubblici in Nord America, Europa e Africa» ha affermato Jean Allman, professoressa di storia e direttrice del Center for the Humanities in Arts & Sciences, che gestisce il premio. «Ma quello che davvero distingue Adjaye dai suoi contemporanei è l’approccio umanistico alla progettazione. I suoi lavori incarnano l’esperienza umana con i suoi traumi, la sua bellezza e la sua meraviglia.»
 
Adjaye è famoso per numerosi progetti: gli Idea Stores di Londra (2005), che hanno introdotto un nuovo approccio ai servizi bibliotecari; la Moscow School of Management SKOLKOVO (2010); e lo Sugar Hill Development nel quartiere di Harlem (2015). Alcuni dei progetti attualmente in corso includono una nuova sede per lo Studio Museum di Harlem, la National Cathedral of Ghana ad Accra, il National Holocaust Memorial and Learning Centre a Londra.
 
Uno dei lavori più recenti di Sir David Adjaye, lo Smithsosian National Museum of African American History & Culture, è diventato una nuova icona dell’architettura americana. Laurie Maffly-Kipp, membro del comitato di selezione e professoressa dell’Università di Washington a Saint Louis, ha affermato che «il suo lavoro per il museo intreccia la modernità culturale dei neri negli Stati Uniti con i suoi predecessori africani in modi che ci ricordano un passato complesso ma che al tempo stesso ci proiettano verso il futuro. Adjaye è capace di tradurre la sua visione umanistica dello spazio e della materialità in modi stupefacenti.»
 
Adjaye riceverà il premio e 25.000 dollari il 29 ottobre durante una cerimonia pubblica al Clark-Fox Forum di Hillman Hall. Precedenti vincitori del premio includono Orhan Pamuk, Michael Pollan, Francine Prose, Ken Burns, Marjorie Perloff e Bill T. Jones.
 
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