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Aree comuni permeabili, oasi naturali, laboratori e facciate di mattoni high-tech: sono solo alcune delle caratteristiche del campus scientifico dell’Università degli Studi di Milano. Un progetto dello studio Carlo Ratti Associati.
 
“Science for Citizens”, la scienza per i cittadini. È questo il nome del progetto ideato dallo studio Carlo Ratti Associati e dall’impresa immobiliare Lendlease per il campus scientifico dell’Università degli Studi di Milano. La struttura – che disporrà di aree comuni permeabili, oasi naturali, laborati e facciate di mattoni costruite da robot – sorgerà nel Mind (acronimo di Milano Innovation District), area che nel 2015 ospitò l’Expo. 
 
L’obiettivo del progetto è chiaro: dare vita un campus aperto, che metta alla prova i metodi di educazione più innovativi e al contempo incoraggi gli scambi tra l’Università di Milano e i suoi vicini d’innovazione.
 
Tutto questo, naturalmente, senza dimenticarsi del passato. L’edificio è infatti ispirato alla Ca’ Granda, sede dell’Università degli Studi di Milano (e ancor prima dell’Ospedale Maggiore). Come il suo predecessore, il campus scientifico sarà formato da corti, con una piazza centrale circondata da cinque chiostri.
 
Sempre ispirata dalla Ca’ Granda ma attualizzata grazie alla progettazione parametrica digitale la facciata, composta da mattoni che saranno prodotti e montati grazie all’aiuto di robot. Questa particolare tecnologia permetterà, almeno in teoria, di ottenere una facciata “parlante”, in grado di mostrare all’occorrenza nuovi simboli e immagini.
 
Durante la progettazione di “Science for Citizens” Carlo Ratti Associati e Lendlease hanno collaborato con Ai Engineering, impresa italiana specializzata in ingegneria strutturale, ingegneria MEP (meccanica, elettrica e idraulica) e ingegneria sostenibile.
 
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