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Ci sono due modi per reagire ai problemi. Il primo è chiudersi. Il secondo è aprirsi. Sostituire la competizione con la collaborazione è il modo migliore per trovare soluzioni e superare la crisi, innescando processi di crescita e creando valore diffuso.

Il tema dell'apertura attraversa ormai tutti i settori della nostra vita, dalla politica all'economia, dalla scienza alle professioni. Quando si aggiunge l'aggettivo “open” davanti ad un sostantivo, quasi sempre si forma una nuova parola che vuol dire tre cose: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

Don  Tapscott, l’economista alfiere dell’open source ed autore del libro Wikinomics, spiega che ciò avviene a causa di tre volani principali: la Rete, che ha creato l’infrastruttura virtuale globale per la condivisione delle informazioni;  le nuove tecnologie, sempre più diffuse e sempre più semplici; la crisi economica, che spinge tanti a cercare nuove strade per creare valore. In questo scenario, la collaborazione diventa la chiave di volta in grado di produrre economie di scala e innescare processi virtuosi che attingendo all’intelligenza condivisa della rete possono generare risultati migliori, con  costi inferiori e in maniera semplice e veloce.

Condivisione, trasparenza, integrazione, sono gli stessi principi che stanno rivoluzionando il mondo della progettazione, grazie a metodologie altamente innovative frutto dello sviluppo tecnologico e dell’approccio “wiki”, ai processi produttivi. Un nuovo approccio, orizzontale e democratico, basato sulla cooperazione  e sull’integrazione degli skills, sulla conoscenza condivisa (Shared Knowledge) e sull’ottimizzazione del risultato operativo.  E’ in questo modo che i professionisti e le organizzazioni complesse stanno affrontando la sfida del  cambiamento.

 

Cos’è l’ingegneria collaborativa?

L’ingegneria collaborativa è l’applicazione pratica delle scienze della collaborazione al dominio ampio  della progettazione. Il suo scopo è quello di consentire agli ingegneri e alle società di ingegneria di lavorare in modo più efficace con tutte le parti interessate per raggiungere accordi razionali e svolgere azioni collaborative attraverso vari confini culturali, disciplinari, geografici e temporali.

L’ingegneria collaborativa è definita come disciplina che "studia il processo interattivo di collaborazione ingegneristica, in base al quale molteplici parti interessate risolvono i conflitti, contrattano i vantaggi individuali o collettivi, concordano le linee di azione e /o tentano di creare risultati comuni che servano il loro interesse reciproco".

Elemento essenziale per un'efficace collaborazione e coordinamento delle attività è la digitalizzazione dei processi e dei modelli di progettazione. E' fondamentale che lo sviluppo della progettazione sia svolto con  l'ausilio di moderne tecnologie e software di nuova generazione che permettono di gestire i flussi ci corrispondenza (informazioni, comunicazioni di servizio, documentazione progettuale ecc), sia tra i componenti interni al gruppo di progettazione sia con gli esterni, per garantire maggiore sicurezza e qualità. 

L'utilizzo di una piattaforma informatica consente infatti una più semplice organizzazione del flusso di lavoro e un più rapido controllo dello stato di avanzamento della progettazione tra i diversi componenti del gruppo di progettazione. Per gestire al meglio un progetto "plurispecialistico" di Ingegneria ed Architettura integrata (disegni CAD, modelli Bim, computi, report, pianificazioni, rilievi, preventivi, contratti e documenti) e lavorare in coordinamento con molteplici professionisti, non sono più sufficienti e sicuri, infatti, i tradizionali metodi (cartre e documenti stampati, e-mail ecc), ma è necessario disporre di strumenti che permettano di condividere in tempo reale e in modo efficace le soluzioni e le idee progettuali tra i partecipanti al progetto. Ecco perchè è opportuno scegliere di utilizzare una piattaforma informatica, basata sul cloud , sviluppata ad hoc per il settore delle costruzioni e ideata per ottimizzare i risultati di progetto.

In questo modo è possibile: collaborare in tutte le fasi progettuali ed integrare le porzioni di progetto in modo sicuro e immediato, mediante la distribuzione immediata di tutti i modelli e documenti all'interno dell'azienda e tra i membri esterni del team di progetto; gestire un flusso notevole di documenti e informazioni in qualsiasi formato e dimensione anche da remoto; revisionare in maniera semplificata i documenti attraverso un workflow strtutturato impostando i termini di consegna e automatizzando il controllo delle revisioni; avere a disposizione con immediatezza e facilità di ricerca tutto l'archivio documentale.

Verso l'ingegneria 4.0: il progetto CollEngWorld

CollEngWorld è la prima community globale per l’Ingegneria Collaborativa, nata in Italia e che conta già una rete di oltre 1000 professionisti iscritti in tutto il mondo, in continua espansione. Un network collaborativo in cui i progettisti, gli ingegneri, gli architetti, e tutti gli altri attori costruttori, le società di ingegneria possono connettersi, interagire, scambiare idee, collaborare e co-creare attraverso l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e dove è possibile fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, facilitando l’accesso a gare e progetti attraverso la creazione di team professionali multidisciplinari in grado di soddisfare tutte le richieste dei committenti, pubblici e privati.
CollEngWorld è impegnata nella sfida dell’innovazione attraverso l' ottimizzazione dei flussi e dei processi ed il perfezionamento dell’integrazione progettuale, verso l'evoluzione nel modello DAE (Distributed Autonomous Enterprise), ad alto tasso di complessità e di automazione. Questi assunti sono alla base dell’ambizioso progetto “Smart Collaborative Engeenering” che CollEngWorld sta portando avanti insieme all’Università di Cagliari, con il finanziamento di Sardegna Ricerche tramite fondi della programmazione comunitaria 2014-20 POR-FESR Sardegna, Asse 1 Azione 1.1.3, all’interno del Programma di intervento “Competitività delle Imprese”.
Attualmente, il Core Team di ricerca di CollEngWorld è coinvolto insieme al Dipartimento di Matematica Informatica dell’ateneo cagliaritano nello sviluppo di un nuovo spazio virtuale che possa rendere la sua comunità sempre più attiva, aggiornata e multidisciplinare, mettendo a punto un modello di marketplace integrato in cui l’incontro di professionalità ed opportunità, la progettazione, l’organizzazione del lavoro e l’esecutività siano perfettamente integrati e interdipendenti, attraverso l’impiego di metodologie innovative (Blockchain, Smart Contracts, Bim,Integrated Project Delivery) e dove ogni membro si senta incoraggiato ad esprimersi liberamente, mettendosi al servizio della comunità con la propria professionalità e creatività. 

Una delle maggiori sfide che affronta il progetto di ricerca è lo studio di un sistema in grado di interfacciare il Bim modeling con un ambiente Blockchain, in grado di garantire l'implementazione di sistemi di consenso personalizzati, utili per validare i passaggi essenziali dei processi di progettazione, esecuzione e manutenzione dell'opera, dove le "proof of work" vengono rilasciate a seguito di verifiche eseguite automaticamente mediante gli algoritmi propri della Blockchain Technology. Altro importantre obiettivo del progetto è la transizione di tutti i flussi di pagamento collegati al processo di oprogettazione attraverso degli Smart Contracts, che consentono di usufruire del clima di fiducia intrinseco alla blockchain attribuendo automaticamente i compensi dovuti nella misura esattamente corrispondente al lavoro compiuto. 

La piattaforma consente inoltre di utilizzare in modo molto semplice i modelli Building Information Modeling (Bim)  e di sfruttare tutte le potenzialità di questa metodologia, resa obbligatoria anche in Italia con l'entrata in vigore, a gennaio 2018 della norma di conversione del decreto Delrio n.560 del 2017.  Attraverso il Bim è possibile, in modo semplice, condividere, visualizzare, coordinare, revisionare, contrassegnare e interrogare i modelli BIM che permettono di raggiungere standard qualitativi molto elevati ed ottenere diversi vantaggi, sia da parte di chi lo utilizza in fase di progettazione ma soprattutto da coloro che ne usufruiscono successivamente, in fase di realizzazione e gestione dell'opera.

Approfondire l'argomento: letture utili

Tutti questi argomenti, e molti altri vengono affrontati esaustivamente  nel volume Ingegneria Elevato n- Ingegneria del futuro o futuro dell'Ingegneria?  edito nel 2017 per Dei Merangoli Editore. Un approccio più didascalico, oltre l'ingegneria delle costruzioni è suggerito in Concurrent Engineering in the 21st Century: Foundations, Developements and Challenges. Ulltima segnalazione per l'International Journal of Collaborative Engeenering (IJCE), rivista internazionale di settore che mira a promuovere e coordinare la ricerca e lo sviluppo interdisciplinare nel promettente paradigma dell'ingegneria come negoziazione collaborativa (ECN) come nuova base scientifica per l'ingegneria collaborativa.

 

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