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La ricerca, presentata al 63° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri, sostiene che gli ingegneri sono i primi a trovare lavoro dopo la laurea, mettendo in evidenza la controtendenza del settore edile.
 
Pochi giorni fa si è tenuto a Roma il 63° Congresso Nazionale Ordini degli Ingegneri, incontro che ha visto la partecipazione di oltre mille congressisti appartenenti a 106 ordini territoriali nazionali. Il Congresso è stato un’importante occasione per fare il punto della situazione sull’occupazione degli ingegneri alla fine degli studi. I dati esposti di seguito, appartenenti a una ricerca svolta da CNI-Anpal Servizi, sono stati presentati durante “Professionisti nel lavoro che cambia”, tavola rotonda condotta dal giornalista Andrea Pancani. Alla discussione hanno partecipato Maurizio Del Conte, Mirella Battista di HR Professional Ferrovie dello Stato, il presidente CRUI Gaetano Manfredi e Luciano Vasques di AD Eni Progetti.
 
I dati, dunque. Laddove gli altri laureati impiegano in media dieci mesi per trovare lavoro, ai giovani ingegneri ne bastano solo sei. Alla rapidità con cui i laureati trovano occupazione nel settore si aggiunge uno stipendio significativo: secondo la ricerca, a soli quattro anni dalla laurea quasi il 94% degli ingegneri guardagna più di 1750 euro al mese. Notizie positive anche per quanto riguarda le tipologie di contratto, conl’82,6% degli ingegneri che vengono assunti come dipendenti di enti e società e l’11,4% che svolgono il proprio lavoro da liberi professionisti (solo il 3,4% lavorerebbe part time).
 
Confermata invece la crisi del settore civile, nello specifico quello edile, che non accenna a risalire. Un tempo al centro dell’attenzione dei neolaureati, oggi il settore civile soffre di una carenza di domanda; carenza, questa, resa evidente dalla tragedia del Ponte Morandi. A tal proposito, il Ministro delle Infrastrutture Toninelli ha annunciato che il Ministero costituirà un’agenzia pubblica per il controllo dei concessionari e per le ispezioni con ingegneri pubblici («Abbiamo bisogno di voi», sono state le sue parole).
 
La ricerca ha messo in evidenza un altra tendenza interessante, relativa al mondo universitario. I corsi di laurea in ingegneria sono sempre più frequentati: oggi una matricola su cinque sceglie un corso di laurea del gruppo ingegneria. (Con un aumento di ingegneri del 7% rispetto al 2016, lo scorso anno ha confermato il primo posto in classifica dei corsi di laurea in ingegneria per numero di immatricolati.)
Quali sono i profili più ricercati e quanti sono stati assunti durante lo scorso anno? Secondo la ricerca CNI-Anpal Servizi, le figure più richieste sono:
  • Analisti e progettisti di software (24.000 assunti)
  • Progettisti e amministratori di sistemi (5000 assunti)
  • Ingegneri energetici e meccanici (4500 assunti)
 
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