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Ciao Marco! Ti va di raccontarci di te e del tuo percorso professionale?

Ho studiato nella Facoltà di Architettura di Cagliari dove ho conseguito la laurea nel 2013. All’interno della facoltà è stato possibile, in una certa misura, orientare gli studi verso corsi di studio e laboratori di progetto al di fuori di quelli tradizionali, grazie all’apporto di alcuni visiting professor provenienti da diverse scuole di architettura europee (Architectural Association di Londra, Berlage Insitute di Rotterdam, Delft University of Technology). Nel mio caso, il percorso scelto in funzione di queste esperienze mi ha portato ad approfondire il tema dell’Urban Design: in generale mi interessava capire come il progetto di architettura potesse essere sviluppato per fornire risposte alle diverse scale, quella della città e quella territoriale. Ho proseguito gli studi focalizzati su questo argomento attraverso un Master post-laurea in “Urban Strategies and Territorial Planning” presso l’University of Applied Arts di Vienna in cui era compreso un semestre di approfondimento ed esperienza professionale Nuova Zelanda. Conseguita l’abilitazione, ho deciso di intraprendere la mia esperienza professionale.

Cosa ti ha spinto a voler aderire alla community Collengworld?


I miei studi e l’esperienza maturata all’estero sul tema dell’architettura applicata all’Urban Design, alle opportunità di sviluppo della città e del territorio, mettono in evidenza la necessità di immaginare qualsiasi processo progettuale come sistema complesso, in cui la multidisciplinarietà intesa come l’apporto di conoscenze diverse ma estremamente attinenti al tema del progetto, assume un ruolo fondamentale. La rete di conoscenze, in questo senso, mi sembra possa riuscire a controllare le diverse fasi del progetto e di conseguenza aggiungere valore al risultato atteso.


Ci vuoi raccontare un'esperienza professionale significativa all'interno del network Collengworld?


Il tema della scuola e del progetto di nuovi spazi per l’educazione nel territorio italiano è stato di sicuro molto stimolante. L’opportunità di studiare diverse soluzioni progettuali per una scuola, flessibile e adattabile ad un contesto in cui spesso emergeva la necessità di una rigenerazione urbana, ha reso possibile applicare molti dei concetti sviluppati nel mio percorso di studi. Affrontare questo progetto nella rete di Collengworld ha permesso di ricercare le soluzioni tecniche/funzionali che potessero risolvere al meglio le problematiche rivolte al corretto funzionamento dell’architettura scolastica contemporanea, a partire da un confronto diretto con gli esperti del settore pedagogico coinvolti fin dall’inizio nell’elaborazione della proposta progettuale. Allo stesso tempo, il tema dell’adattamento di un prototipo così concepito al contesto territoriale in cui veniva inserito, fa emergere la sua complessità e rappresentava un passaggio imprescindibile per la riuscita del progetto.

Progetti per il futuro?


Svolgere la propria attività professionale all’interno di una rete di conoscenze è una prospettiva molto interessante anche per il futuro. Nel mio caso, in particolare, posso dire che lo sviluppo della pianificazione e progettazione alla scala territoriale, l’elaborazione di strategie per la rigenerazione urbana, richiedono di analizzare il processo progettuale riconoscendo l’alto grado di complessità che lo caratterizza, rispetto al quale la rete di conoscenze sembra avere mostrato la capacità di rispondere in maniera propositiva e innovativa.

Grazie Marco e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri! 

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